Intesa-MPS, Codici: massima trasparenza sulle operazioni in corso
Codici interviene sulle operazioni in corso che stanno interessando Intesa Sanpaolo, Banca Monte dei Paschi di Siena e gli altri gruppi coinvolti nel più ampio processo di riassetto del sistema bancario italiano. L’associazione richiama tutti i soggetti coinvolti al rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e tutela della concorrenza. Chieste verifiche anche sulla presenza dei medesimi grandi investitori istituzionali in più gruppi bancari.
“Stiamo assistendo ad operazioni di straordinaria rilevanza, che possono modificare profondamente gli equilibri del mercato bancario e finanziario nazionale – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. È quindi indispensabile che tutti i contendenti assicurino la massima trasparenza e correttezza, sia nei confronti del mercato sia nei confronti dei milioni di clienti interessati”.
Secondo Codici, le valutazioni delle Autorità non dovranno limitarsi agli aspetti societari e finanziari delle singole operazioni, ma dovranno considerare anche gli effetti complessivi sulla concorrenza, sulla struttura proprietaria dei gruppi e sulla presenza dei grandi investitori istituzionali.
Particolare attenzione, secondo l’associazione, deve essere riservata al fenomeno del common ownership, vale a dire alla presenza contemporanea dei medesimi investitori istituzionali nel capitale di più operatori che restano o possono restare tra loro concorrenti.
“Non si tratta di affermare l’esistenza di forme di controllo o coordinamento che devono essere dimostrate – sottolinea Giacomelli – ma di verificare se, in un mercato sempre più concentrato, la contemporanea presenza dei medesimi grandi investitori in più gruppi possa incidere sugli incentivi competitivi e sulla reale contendibilità del mercato. È un profilo che merita di essere valutato con attenzione da Consob e Agcm”.
Per Codici il consolidamento del settore bancario può produrre efficienze, ma non può trasformarsi in una riduzione della concorrenza né in un arretramento delle tutele.
“Le sinergie non devono essere finanziate dai consumatori attraverso maggiori commissioni, peggioramento delle condizioni contrattuali o riduzione dei servizi”, prosegue Giacomelli.
Per questo Codici chiede che, nell’ambito delle operazioni in corso, siano assunti alcuni impegni chiari e verificabili: nessun aumento di costi e commissioni direttamente collegato alle operazioni societarie e alle migrazioni; piena continuità di mutui, finanziamenti, affidamenti e servizi bancari; libertà per il cliente di trasferire gratuitamente il proprio rapporto qualora venga assegnato ad un diverso intermediario; tutela della rete territoriale e limitazione delle chiusure di sportelli nelle aree più fragili; garanzie specifiche per anziani, soggetti vulnerabili e utenti con difficoltà di accesso ai servizi digitali; nessuna pressione commerciale per sostituire fondi, polizze o altri prodotti finanziari in conseguenza del cambio di gruppo; procedure rapide di conciliazione e indennizzi automatici in caso di disservizi derivanti dalle migrazioni; monitoraggio pubblico degli effetti dell’operazione su costi, qualità dei servizi, reclami e accessibilità territoriale.
Codici chiede inoltre che siano pienamente verificabili gli assetti proprietari, le partecipazioni rilevanti, i diritti di voto e le eventuali esposizioni finanziarie aggregate dei grandi investitori istituzionali presenti contemporaneamente nel capitale di più gruppi bancari coinvolti.
“Non esprimiamo giudizi preventivi su chi debba prevalere nelle operazioni in corso – conclude Giacomelli –. Chiediamo però che la competizione tra i diversi soggetti avvenga con regole trasparenti e che l’interesse degli azionisti non prevalga su quello dei clienti. Il consolidamento del sistema bancario può essere un’opportunità solo se rafforza anche la concorrenza, la qualità dei servizi e la tutela dei consumatori”.

