Nella serata di mercoledì 4 novembre, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha illustrato in conferenza stampa le nuove misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza da Covid-19 contenute nel Dpcm del 3 novembre 2020 e in vigore dal 6 novembre.
L'amara conferma dei timori espressi nei mesi scorsi.
Il ritorno dell'incubo. La seconda ondata della pandemia sta riportando drammaticamente d'attualità il problema dei contagi nelle Residenze Sanitarie Assistenziali.
Codici: un servizio sanitario che si basa sulla “maggior speranza di vita” è un servizio alla deriva
Confuse e senza un criterio. Così l'associazione Codici definisce le misure adottate finora per fronteggiare la seconda ondata della pandemia.
L'associazione Codici torna a puntare la propria attenzione sulle Rsa e lo fa con un appello alla cittadinanza.
L'associazione Codici attraverso Giammarco Florenzani, membro dell'Ufficio di Presidenza della Consulta Regionale Consumatori ed Utenti, ha chiesto all'Assessorato Regionale alla Sanità di relazionare l'Ufficio di Presidenza del Crcu su vari punti relativi allo stato della sanità regionale in questo periodo di emergenza Covid19.
L'associazione Codici sta predisponendo denunce penali in merito alla gestione dell'emergenza Coronavirus da parte delle strutture sanitarie. Nello specifico, si tratta dei ricoveri nelle terapie intensive.
I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute, finalizzata al contrasto al cybercrime farmaceutico, nel corrente mese di ottobre hanno dato esecuzione a ulteriori 11 provvedimenti d'inibizione all'accesso (cd. "oscuramento") emessi dalla competente autorità amministrativa, nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori fittizi, sui quale venivano effettuate la pubblicità e l'offerta in vendita, anche in lingua italiana, di medicinali sottoposti a particolari restrizioni all'utilizzo clinico.

