Codici: esposto in Procura su un caso sospetto di malasanità ad Avezzano
Un caso sospetto di malasanità, una storia piena di ombre e di dolore, una vicenda drammatica sfociata in una denuncia da parte dei familiari della vittima.
È quanto accaduto all’ospedale di Avezzano (L’Aquila), dove una donna di 75 anni, Antonella Mettini, è deceduta dopo un lungo calvario. L’associazione Codici, da anni impegnata contro la malasanità, ha deciso di presentare un esposto alla Procura affinché venga fatta piena luce su questa tragica storia.
“Quello del figlio è il racconto di un calvario – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e di una serie di episodi che sollevano più di qualche perplessità. C’è un primo ricovero a causa di un malore, le notizie di un miglioramento della paziente, poi un trasferimento anomalo e delle cure da chiarire, fino ad arrivare al tragico epilogo. Tutto questo con l’aggravante della difficoltà della famiglia di ricevere aggiornamenti sulle condizioni della donna. È un susseguirsi di fatti dolorosi, accompagnati dalla fatidica domanda se la vita della paziente poteva essere salvata. Un interrogativo che necessita di una risposta. È doveroso appurare il comportamento dell’ospedale e dei sanitari, individuando eventuali negligenze o irregolarità”.
Stando al racconto-denuncia del figlio, la donna ha accusato un malore il 25 giugno mentre si trovava a Tagliacozzo. Da lì è stata trasferita all’ospedale di Avezzano per un’ischemia cerebrale che sarebbe stata definita lieve. Una situazione all’apparenza sotto controllo, fino a quando, 48 ore dopo, la paziente è stata trasferita, senza consenso stando sempre alla denuncia del figlio, nel reparto di Geriatria. È lì che le condizioni iniziano lentamente a peggiorare. L’ipotesi di un prossimo rientro a casa per una fisioterapia riabilitativa nella struttura di Tagliacozzo tramonta. La situazione precipita. L’8 luglio la donna non risponde più alle telefonate del figlio, che solo il giorno dopo, stando sempre al suo racconto, viene informato che la madre ha una grave infezione in corso e una megalocardia. Nel pomeriggio avviene il decesso.
Sono tanti, come detto, gli aspetti da chiarire in questa tragica vicenda: dal trasferimento in Geriatria al ritorno a casa per la fisioterapia, dalle cure somministrate in ospedale ai motivi dell’aggravamento della donna. Tutto questo senza dimenticare le comunicazioni alla famiglia sulle condizioni della propria cara. Tutti aspetti su cui la magistratura dovrà fare chiarezza.
L’associazione Codici è impegnata da anni contro la malasanità attraverso la campagna “Indigniamoci!”, che coinvolge tutti gli Sportelli presenti sul territorio nazionale per raccogliere le segnalazioni dei pazienti e fornire assistenza. È possibile segnalare danni o irregolarità nelle cure, negli interventi o nelle diagnosi telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un'e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

