Codici: non bastano 70 euro per rimediare a una crociera ai Caraibi rovinata dai lavori alla nave

Continuano ad arrivare segnalazioni e richieste di assistenza dai viaggiatori impegnati nella crociera ai Caraibi con Costa Pacifica.

Due settimane di vacanze, per alcuni terminate l’8 gennaio ma per altri ancora in corso, segnate dalla cancellazione della tappa alle Barbados, una delle mete più ambite. L’associazione Codici sta predisponendo con i propri legali un’azione per ottenere dalla compagnia il riconoscimento di un rimborso e di un risarcimento considerando la modifica peggiorativa dell'itinerario, che ha perso sia di fascino che di valore economico.

“Per il momento l’unica forma di indennizzo proposta da Costa è un credito di bordo di 70 euro per massimo 2 passeggeri a cabina – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e questo sinceramente è inaccettabile visto quanto accaduto. Come se non bastasse, sorprende anche il recente intervento della compagnia sulle cause che hanno portato alla modifica dell’itinerario. In una nota, Costa sostiene che i disservizi sono riconducibili a un intervento tecnico straordinario e imprevedibile. Tutto ciò, però, non trova riscontro né nelle testimonianze dirette dei passeggeri né nelle evidenze oggettive documentate. Numerosi viaggiatori, anche attualmente a bordo, segnalano, infatti, problemi tecnici già verificatisi in precedenti crociere sulla stessa nave, interventi di manutenzione non programmata che hanno comportato la cancellazione dello scalo alle Isole Barbados, una delle tappe principali e più attrattive dell’itinerario, spostamenti della nave di banchina avvenuti nelle prime ore del mattino, senza alcuna preventiva informazione o comunicazione ai passeggeri. È particolarmente significativa, inoltre, la presenza documentata di sommozzatori impegnati in operazioni tecniche sullo scafo, circostanza che smentisce la tesi dell’evento improvviso e imprevedibile, e conferma, invece, la necessità di interventi strutturali non compatibili con il regolare svolgimento di una crociera in corso”. 

“Ricordiamo che la modifica significativa del pacchetto turistico impone all’organizzatore un’informativa completa, tempestiva e trasparente – afferma l’avvocato Stefano Gallotta, consulente legale di Codici esperto del settore Viaggi – e attribuisce al viaggiatore il diritto a una riduzione del prezzo effettivamente idonea, nonché al risarcimento dei danni subiti, inclusi quelli da vacanza rovinata, come previsto dalla normativa in materia di pacchetti turistici. Alla luce di ciò, corrispondere un importo di 70 euro a persona, per un massimo di 140 euro a cabina, a fronte di un viaggio dal costo particolarmente elevato, è del tutto inaccettabile e contrario ai principi di adeguatezza e proporzionalità imposti dalla legge. In una delle segnalazioni pervenute a Codici, il costo di partenza della crociera era pari a circa 6.500 euro, cifra peraltro meramente base, alla quale si aggiungono le numerose e inevitabili spese sostenute a bordo. Non è pertanto accettabile derubricare tali eventi a semplici ‘adeguamenti tecnici’ quando le criticità risultano ripetute nel tempo, conoscibili e prevedibili, e finiscono per incidere in modo grave e sostanziale sull’esperienza di viaggio acquistata”.

Codici continuerà a raccogliere segnalazioni, testimonianze e documentazione per l’avvio di una class action a tutela dei crocieristi danneggiati, affinché vengano pienamente riconosciuti i loro diritti e accertate le relative responsabilità. I viaggiatori impegnati nella crociera ai Caraibi con Costa Pacifica, sia quella conclusa che quella in corso, che ha registrato la cancellazione della tappa alle Barbados possono contattare l’associazione telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 oppure scrivendo un’e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..