Dopo due anni e mezzo di diminuzioni, tornano a crescere nel I semestre 2025 le emissioni di CO2 (+1,3%), nonostante i consumi energetici complessivi siano rimasti stazionari (gas +6%, petrolio -2%, generazione elettrica da rinnovabili -3%).
La gestione dei fondi della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) è una ferita aperta nel bilancio delle famiglie e delle imprese italiane, che si traduce in costi sempre più elevati in bolletta.
L’associazione Codici sollecita un intervento immediato dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) dopo i dati emersi dall’ultima Delibera 302/2025/R/eel.
Siglata l'intesa tra l'Arma dei Carabinieri e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per promuovere nuovi interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nella disponibilità dell'Arma, la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e delle Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione di Energia Rinnovabile.
I risultati sono stati illustrati a Milano nel corso del seminario “Investimenti e qualità nel servizio idrico integrato”, organizzato da ARERA a valle della pubblicazione delle delibere di approvazione dei premi e delle penali per il biennio 2022-2023 (deliberazione 225/2025/R/idr per la Qualità Tecnica - RQTI e deliberazione 277/2025/R/idr per la Qualità Contrattuale - RQSII).
Con l’aumento dei costi e la crescente consapevolezza ambientale, sempre più famiglie italiane cercano soluzioni concrete per ridurre i consumi energetici domestici. L’associazione Codici fornisce alcuni consigli pratici per risparmiare sulla bolletta e ridurre l’inquinamento.
Continuano le segnalazioni di blackout energetici con conseguenti disagi per i cittadini.
A causa di specifiche condotte degli operatori, i prezzi dell’energia sul mercato all’ingrosso sono stati più alti del dovuto.









